CITRACCA. «GIRO COSI' COSI', E DA PIPPO MI ASPETTAVO DI PIÙ»

PROFESSIONISTI | 08/06/2016 | 07:06
Angelo Citracca è sereno, ma questo non significa che il suo livello di soddisfazione per il Giro da poco passato alla storia sia dei più alti. «Guarda, penso che la nostra prestazione sulle strade rosa sia stata così così: diciamo che si fa fatica ad arrivare alla sufficienza. Non posso nascondermelo, non posso dire una cosa per un’altra: mi aspettavo qualcosa di più e di meglio. Siamo stati in certi casi sfortunati e in altri poco incisivi e concreti. Avremmo potuto fare qualche piazzamento in più con Mareczko, che però è stato frenato da un disturbo fisico che l’ha condizionato notevolmente».

Cosa ha avuto?
«Ah, saperlo. Si pensava ad un virus poi una volta ritiratosi dal Giro è stato sottoposto ad una serie di accertamenti clinici che al momento però non hanno evidenziato nulla. Il problema è che ancora adesso non si sente bene, è troppo stanco e le gambe gli sembrano perennemente vuote. Ieri ha fatto altri accertamenti a Lucca e speriamo che almeno si riesca a capire il perché di questo stato di cose. In ogni caso perdere un ragazzo come “Kuba” non è stato facile per noi, perché qualche bel piazzamento – non voglio parlare di vittorie – li avrebbe fatti sicuramente. Invece niente: è andata così».

Anche Belletti è stato parecchio sfortunato.
«Esattamente. Per lui una bronchite asmatica che abbiamo cercato di curare in “work in progress”, ma certe cose non sono facili. Ora sta meglio e rientrerà alla Route du Sud (16-19 giugno, ndr). Poi speriamo possa essere competitivo per il campionato italiano di Darfo Boario».

Avete sfiorato a Cassano d’Adda una bella vittoria di tappa con Pippo Pozzato…
«Era un Giro difficile, molto complicato, molto duro e combattuto. Quel giorno Pippo è stato davvero molto competitivo e bravo, ma nel complesso ha fatto troppo poco. Uno come lui avrebbe dovuto entrare in qualche fuga in più, avrei voluto vederlo più audace e trascinatore. Zhupa e Busato hanno fatto di più».

E ora?
«Speriamo di fare qualche buon risultato estivo, mentre io sto già lavorando al progetto 2017. Diciamo che siamo messi bene. In linea di massima credo che Wilier possa essere il nostro primo nome anche per il prossimo anno, abbiamo già un accordo di massima verbale e presto ci siederemo per sistemare ogni cosa. E lo stesso faremo anche con quel gruppo di sponsor che ormai fanno parte della nostra famiglia. Diciamo che sto lavorando per un buon secondo nome e sul tavolo ho anche qualcosa di molto interessante che al momento però, per ovvie ragioni, non posso ancora rivelare».

Nel complesso che Giro è stato?
«Bello. Uno dei più belli duri e selettivi degli ultimi anni. Se andate a vedere i metri di dislivello affrontati e la media finale che è la seconda più veloce della storia, beh, si capisce chiaramente che questo Giro è stato corso come il Tour. Nibali è stato fortissimo, e sono felice per lui e per il ciclismo italiano, ma penso che il successo di Vincenzo sia dovuto anche ad un grave errore da parte di Kruijswijk: se non fosse caduto quel Giro era suo. L’olandese ha sbagliato, ma chi era in ammiraglia ha forse qualche responsabilità in più».

Come sarà la Wilier del 2017?
«Diciamo che si riparte da Pozzato, Belletti, Mareczko, Amezqueta, Martinez, Rodriguez, Draperi e Trosino. In più da luglio fino alla fine della prossima stagione con la nostra maglia correrà Yonder Godoy, scalatore venezuelano che può darci qualcosa in più dal punto di vista della qualità. Per il resto ci guardiamo attorno, valutiamo e prendiamo nota. Cercheremo di fare una buona spesa: costo/qualità. Cercheremo di fare una squadra esperta ma anche con qualche buon giovane di prospettiva. Alcuni ce li abbiamo già, altri li inseriremo. Vogliamo una squadra che possa fare bene al Giro, ammesso e non concesso che lo si possa fare, ma il mio modo di ragionare è fare una buona squadra a prescindere, per fare buone cose, ovunque si vada a correre».

Pier Augusto Stagi
Copyright © TBW
COMMENTI
Vi manca Ballan???
8 giugno 2016 12:01 runner
Caro Citracca, anche se credo che non sia stata direttamente la tua volontà (ma piuttosto dettata da altri) ora vi lamentate per la pochezza di quanto avete ottenuto.
Ma allora perchè non avete preso quel grande corridore che è Ballan? Dopo aver annunciato l'acquisto avete fatto marcia indietro.
Peccato davvero! Ora voi siete delusi e Ballan (ripeto: uno dei più forti corridori da classiche degli ultimi anni) è ancora a spasso...

Ora, senza polemica,
8 giugno 2016 12:20 Fra74
non credo proprio che il Sig. ALESSANDRO BALLAN, a mio modesto parere sportivo, avesse potuto risollevare le sorti della formazione a questo Giro 2016!
Piuttosto, al pari della NIPPO-FANTINI, forse un gradino ancora più sotto la formazione del Duo Scinto & Citracca, è stato un Giro molto deludente a livello sportivo. Le innumerevoli fughe di ZHUPA o la "sparata" di Pozzato non possono certo considerarsi elementi positivi di un Giro a tappe.
Ora, la mia banale e scontata considerazione è quuesta: a parte la vincitrice della Coppa Italia 2016 che sarà invitata automaticamente al Giro 2017, ma i Sig.ri VEGNI & ALLOCCHIO, per il prossimo Giro, terranno in considerazione i NON risultati SPORTIVI ottenuti in vista delle prossime wild-card?!?
Per mancanza di RISULTATI SPORTIVI, io mi riferisco a VITTORIE (almeno UNA), oppure alla conquista di una maglia.
Ecco, Punto. Stop.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Non ha senso invitare questa squadra al Giro
8 giugno 2016 13:46 pickett
Che senso ha,al momento di assegnare le wild cards,favorire le squadre"italiane",se poi queste si presentano al via con 5 corridori stranieri su 9?Assurdo.Molto meglio,allora,invitare squadre belghe ,francesi o spagnole,nettamente + forti della squadretta di Citracca.

???
8 giugno 2016 14:05 plus
avevano Finetto e adesso si lamentano.

se per il 2017 ripartono da Pozzato...
8 giugno 2016 18:45 mdesanctis
... hanno veramente bisogno di una montagna di "in bocca al lupo". Se vi accontentate di uno che porta a spasso la bicicletta mi autocandido.
mdesanctis

mi macavi fra74
8 giugno 2016 21:45 paciacca
........meno male.... era tanto che mancavi. Meno male , stavo in pensiero.... Sono contento .Davvero. Grazie di esistere Fra74!
#conilgattoelavolpetuttalavita

e il venezuela?
8 giugno 2016 22:09 giusette
Ma questi signori non dovevano essere sponsorizzati dal venezuela? E che fine ha fatto l'accordo? Rispetto all'anno scorso hanno fatto addirittura peggio (se possibile). Adesso il professore Vegni avrà modo di fare autocritica e rendersi conto che è stato preso per i fondelli da costoro che promettevano mari e monti? Per fare le squadre buone occorrono i soldini, nemmeno i soldoni.

un problema
9 giugno 2016 07:27 geom54
esiste un problema che è puramente visivo e fa parte della morfologia di ognuno;
il quarto posteriore;
non ci siamo;
ormai da tempo non ci siamo;
la tenacia poi è = 0
il salto da junior al professionismo senza prima valutare la conformazione da questi risultati, ovvero, questi non risultati.

Bravi solo Zhupa e Busato
9 giugno 2016 08:45 SERMONETAN
Pozzato corre finché lo paga la Wilier che è suo sponsor personale ecco perché nel 2017 è già confermato , e non c\'era posto per Ballan già suo sponsor (wilier ) per farlo passare quando era alla Cyber Team

FATE UN AUTOCRITICA
9 giugno 2016 12:03 Cristallo
Non ci si può lamentare quando oramai la marmellata è fatta.
Negli ultimi anni avete lasciato senza contratto corridori che avevano un futuro e che potevano portare la squadra a molti successi. Purtroppo non avete saputo coltivare bene. Avete preferito avere subito le tasche piene senza interessarsi del prodotto se era buono oppure così così, e questi sono i risultati.
Ma cosa vi lamentate ora.............fate un'autocritica.

Paciacca,
9 giugno 2016 13:17 Fra74
Ti ringrazio, come al solito, del Tuo apprezzamento, ma credo che il Gatto & La Volpe, (a proposito chi è l'uno e chi è l'altro?!?), come li definisci TE, non siano così contenti & felici visti i vari, scriverei, innumerevoli messaggi di cui sopra.
Punto. Stop. Ecco.
Comunque, sono lieto di ascoltare Tuoi eventuali apprezzamenti sul Giro appena disputato da detta squadra e sui risultati fin qui ottenuti.
Alla prossima wild-card o partecipazione grazie alla vittoria, semmai, in Copppa Italia.
Francesco Conti-Jesi (AN).

adesso basta
9 giugno 2016 14:05 biagiotto
Sul conto di questo team, diretto e gestito da soliti noti, circolano tante voci relative a situazioni economiche e altro ancora. Sarebbe il caso di tenere un pò da parte questa squadra da parte degli organizzatori delle corse. Cosa ne pensano quelli della Rcs che hanno avuto questo gruppo di atleti al Giro? con quali risultati e visibilità? Se si continua a tenerli a galla, significa che c'è qualche interesse oppure totale negligenza. In entrambi i casi, figuraccia. Come diceva un altro lettore: e il venezuela? già chiuso il rapporto pure con loro?

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Niente da segnalare sul fronte maglia rosa, se non che Teddy confessa candidamente quanto tutti – a parte i duri di cervice – avevano capito: corro poche crono, sfrutterò quella di domani per allenarmi nell'esercizio, in vista di quest'estate. Torno...


«Se io fossi un direttore sportivo o il team manager di Soudal e Alpecin stasera sarei incazzato come una bestia perché i loro corridori hanno fatto cose che non stanno né in cielo, né in terra». Oplà, Re Leone non...


  Gli atleti dell’ORLEN Nations Grand Prix sono partiti da Tvrdošín sotto un’incessante pioggia per arrivare in riva al Lago di Štrbské Pleso, dopo aver affrontato oltre 40 chilometri di salita. La volontà di tutte le squadre di piazzare un...


Imperioso, implacabile, potentissimo Jonathan Milan. Il gigante di Buja firma la sua tripletta personale al Giro d'Italia dominando la volata di Cento, sede d'arrivo della tredicesima tappa del Giro d'Italia. Sfruttando al meglio il perfetto il lavoro dei suoi compagni...


Il Team Felt-Felbermayr domina la quarta tappa del Tour of Hellas, la Karditsa - Karpenisi di 158 km. Ad imporsi è stato Riccardo Zoidl che ha staccato tutti gli avversari, precedendo di 34 secondi il compagno di squadra Herman Pernsteiner...


Ha avuto coraggio, non si è mai arreso e il fotofinish gli ha dato ragione: Warre Vangheluwe, (Soudal Quick-Step) ha vinto la quarta tappa della Quattro Giorni di Dunkerque anticipando di “un’unghia” il leader della corsa Sam Bennett (Decathlon AG2R...


Avevamo lasciato Riejanne Markus sul secondo gradino del podio della Vuelta Espana al fianco di Demi Vollering, la ritroviamo oggi a braccia alzate sul traguardo della Veenendaal Classic. La 29enne atleta olandese della Visma Lease a Bike si è imposta...


Doveroso chiarimento sul naso rosso di Pogacar: è il segnale di un raffreddore in esaurimento e non l’adesione al gruppo di medici clown attivi nei reparti di pediatria. Trenitalia, uno degli sponsor del Giro, comunica che Senza Fine è il...


È una autentica dittatura, quella di Demi Vollering: ogni volta che la strada sale, la campoionessa olandese stacca tutte, meytte in fila le avversarie e conquista tutto quello che può. È successoa nche oggi nella seonnda tappa della Vuelta a...


La tappa marchigiana di ieri ha riproposto alla ribalta, dopo un periodo difficili, le doti di classe sopraffina proprie di Julian Alaphilippe, effervescente fuoriclasse francese con palmarès di grande valore che è stato autore di un pregevole numero, di lunga...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi